Dal 12 agosto 2026 è operativo il regolamento comunitario 2025/40 PPWR, la normativa dell'Unione Europea sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, applicabile direttamente in tutti gli Stati membri. Lo scopo principale della norma è quello di ridurre i rifiuti di imballaggio pro capite del 5% entro il 2030, del 10% entro il 2035 e del 15% entro il 2040. Altro obiettivo è lo sviluppo della cosiddetta economia circolare. Come azienda certificata ISO 9001 ci siamo attivati per rispondere alle esigenze dei nostri Clienti.
Questo è il motivo per il quale abbiamo aggiornato la nostra politica per la qualità che, da questo momento incorpora una particolare attenzione ai dettami del PPWR.
Con l'entrata in applicazione del Regolamento UE 2025/40 (PPWR - Packaging and Packaging Waste Regulation), il mondo del packaging sta affrontando la più grande rivoluzione normativa degli ultimi decenni. Quale azienda di stampa che realizza etichette e astucci ci siamo posti il problema di definire quali sono i nostri obblighi e cosa dobbiamo fare concretamente sia per noi che per i nostri Clienti. Di seguito i nuovi servizi per rispondere agli obblighi della norma.
Una prima e fondamentale discriminazione riguarda la nostra posizione e quella del nostro Cliente in ottica PPWR. Nella maggior parte dei casi noi operiamo come Fornitori (Supplier) per conto dei brand, i quali, applicando il proprio marchio, assumono il ruolo legale di Fabbricanti secondo l'Articolo 21 del PPWR.
La scadenza principale obbliga i "fabbricanti" (ovvero il Brand/Cliente per noi) a redigere una Dichiarazione di Conformità UE per ogni imballaggio immesso sul mercato. Come stampatori, non possiamo redigerla al posto del cliente se il marchio è il suo, ma siamo obbligati a fornirgli tutti i dati tecnici necessari per compilarla.
Compito nostro è mappare la composizione dei nostri prodotti (supporti cartacei, film plastici, vernici, colle) e consegnare schede tecniche trasparenti e a prova di controlli.
La sicurezza chimica è un pilastro del PPWR. Le normative pongono limiti rigidissimi sulle sostanze pericolose nei materiali a contatto con gli alimenti e non solo. La nostra tecnologia di stampa Indigo è PFAS-free e non contiene metalli pesanti (Piombo, Cadmio, Mercurio e Cromo Esavalente) in quantità superiore ai limiti di legge.
Guardando alle scadenze successive (in particolare le severe restrizioni sulla riciclabilità), gli imballaggi dovranno rispettare precisi criteri di selezione dei materiali. Gli inchiostri e le colle non devono "inquinare" il processo di riciclo della carta o della plastica.
Gli inchiostri ElectroInk, stampando una sottile pellicola polimerica sul foglio, richiedono attenzione a questo aspetto. Se i vecchi impianti di riciclo a ciclo singolo faticano a rimuoverli del tutto, le cartiere moderne dotate di sistemi di disinchiostrazione a più cicli riescono a trattarli senza problemi, reimmettendo le fibre nel flusso dell'economia circolare.
Il PPWR introduce progressivamente l'obbligo di inserire informazioni di tracciabilità (lotto, seriale) ed etichette armonizzate per il conferimento dei rifiuti. Poichè spesso lo spazio fisico sul packaging è limitato si può optare per l'uso di QR Code e Data Carrier, che collegano direttamente il packaging al cosiddetto passaporto digitale del prodotto o alla scheda di conformità online e questo è un ambito dove abbiamo la presunzione di non essere secondi a nessuno.