Un equivoco di fondo ha stabilito che i colori di riferimento siano quelli della stampa offset. Non è completamente sbagliato in quanto l'offset è la stampa regina, ma con l'avvento della stampa digitale con le sue tante tecnologie, una revisione di questo concetto è perlomeno opportuna.
A parte le difficoltà oggettive di molte aziende di stampa a districarsi convenientemente col colore, mirare a questo risultato equivale spesso a negarsi delle possibilità.

Prendiamo l'immagine qui sopra. Mostra i Gamut di un plotter di grande formato con una carta fotografica (quello più grande che si espande in alto e in basso della visualizzazione 2D) messo a confronto con FOGRA51 (offset su carta patinata dalla tipica forma esagonale, nell'insieme più piccolo). Tentare di portare questo plotter a stampare in FOGRA51 significa farsi male 2 volte:
Analogamente un'azienda di stampa che dispone di una stampante digitale Indigo può tranquillamente allineare le due macchine e ciò non solo perché il Gamut della Indigo contiene tutto il FOGRA51 (carta patinata nell'immagine qui sotto a sinistra) ed è più grande di oltre il 70% del FOGRA52 (carta uso mano a destra), ma anche perché è molto semplice per una stampante digitale simulare un'altra periferica semplicemente emulando (se e in quanto possibile) quel profilo di stampa attraverso il software di produzione standard.

Quella del plotter da grande formato può essere la condizione abbastanza frequente di una stamperia offset che ha anche un plotter per manifesti. Magari la stampante da ciano convertita al bisogno facendola stampare su carta fotografica. Abbiamo visto che voler allineare le due periferiche significa perdere del Gamut e offrire il fianco a chi può portare una stampa "più bella" realizzata da qualche altra parte con le stesse tecnologie.
La situazione di una stampante Indigo in una stamperia offset è molto comune e anche qui se l'azienda ha scelto di allineare le due periferiche, e lo potrà fare unicamente verso il basso e cioè stampando in FOGRA51 e FOGRA52 anche con la Indigo, si tarperà delle possibilità, soprattutto con le carte uso mano che, in Indigo, hanno un impatto quasi come su una carta patinata con la tattilità, molto più gradevole, della carta uso mano.
Il nostro suggerimento è quello di sfruttare al meglio tutte le periferiche presenti, soprattutto facendo capire ai clienti che ci sono dei limiti fisici che non possono essere superati e che non hanno nulla a che fare con la capacità o meno di stampare in un "atro modo".
Solo se dobbiamo fare una pretiratura in poche copie di un lavoro che poi dovrà essere stampato necessariamente in offset allora è d'obbligo stampare in simulazione offset.